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La Carta dei Media Liberi

sexta-feira 17 de fevereiro de 2012, por ,

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Documento finale del III Forum per i mezzi di informazione liberi, realizzato nell’ambito del Forum tematico sociale di Porto Alegre nei giorni 27 e 28 gennaio 2012. Tradotto da Alessandra Mantovan

Noi, partecipanti del III Forum dei Media Liberi, realizzato nell’ambito del Forum tematico sociale di Porto Alegre nei giorni 27 e 28 gennaio 2012, riaffermiamo il riconoscimento dell’informazione come diritto sociale e umano, un bene comune la cui difesa deve essere oggetto della lotta per i mezzi di informazione liberi, di tutti i movimenti sociali per raggiungere la società nel suo complesso.

In un momento in cui l’informazione svolge un ruolo centrale nelle lotte in tutto il mondo, come abbiamo visto nel caso della Primavera Araba, nel movimento degli Indignados e delle occupazioni pubbliche e che, e allo stesso tempo, si presentano minacce di restrizione alla libertà di espressione con misure il controllo di Internet, come, ad esempio, i progetti SOPA PIPA in discussione negli Stati Uniti, e la legge Azeredo, o "AI-5 Digital" in Brasil; le violazioni di diritti nei media e e la criminalizzazione delle radio comunitarie dei movimenti sociali, come ad esempio il violento sgombero dell’area Pinheirinho nella città di Sao Jose dos Campo; invitiamo tutti ad unirsi nella lotta per la democratizzazione della comunicazione.

In questa azione strategica e unitaria, anche se effettuata all’interno di organizzazioni e iniziative differenti, attraverso la sua rete di dialoghi, è necessario riconoscere l’informazione non come semplice strumento, ma capire il suo potere di mobilitazione, essenziale per l’organizzazione politica. L’obiettivo principale di questo sforzo è quello di stabilire, infatti, un contrappeso reale all’informazione commerciale ed egemonica, non solo per quanto riguarda ciò che va in onda, ma soprattutto per cio che concerne l’ appropriazione da parte della società dei mezzi di accesso, produzione, diffusione e distribuzione dell’informazione e della cultura.

In questo contesto si rende necessario dotare il Brasile di un nuovo quadro normativo sui mezzi di comunicazione che si rifaccia ai precetti della Costituzione Federale relativi al settore, rafforzando la libertà dei mezzi di informazione (comunitaria, alternativa e popolare), l’accesso universale a internet di qualità, la neutralità della rete ed il rispetto della privacy degli utenti come diritti garantiti dal codicecivile e la riforma della Legge sul Copyright, e favorire lo sviluppo, la formazione e l’uso di tecnologie che abbiano come base il principio di collaborazione, condivisione ed hacking.

Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile una effettiva partecipazione sociale nella costruzione, attuazione e monitoraggio delle politiche pubbliche, rafforzando spazi di discussione come convegni, forum ed osservatori degli enti del settore.

È inoltre assolutamente necessario intensificare la mobilitazione sociale che deve essere in grado di dare una proiezione ai tradizionali spazi di dibattito e prendere strada, affinchè le nostre rivendicazioni si attuino in tutta la società. Ci impegniamo anche con azioni di massa, legate all’attivismo sui social network.

A tale scopo, ci uniremo alle organizzazioni che saranno nella Cúpula dei Popoli il prossimo giugno a Rio de Janeiro, per le azioni di informazione che faranno parte di questa lotta globale per un mondo in cui i diritti umani, sociali, ambientali, economici, politici e culturali vengano assicurati a tutti i cittadini e le cittadine del Pianeta. Nell’ambito di questa mobilitazione si realizzerà il Forum Mondiale per la libertà dei mezzi di comunicazione per il quale ci appelliamo alla partecipazione di tutte le organizzazioni e gli attivisti impegnati in questo programma di trasformazione.

Quindi, nel 2012, difendiamo le azioni intraprese per affrontare il cammino dibattuto e concordato durante il III FML per attuare gli obiettivi sopra citati, tra i quali:

• Il coordinamento con i movimenti globali per un’informazione alternativa;

• La costruzione di un progetto di quadro normativo per le comunicazioni in Brasile;

• La creazione di punti di accesso, formazione e mobilitazione per un’ informazione alternativa;

• L’utilizzo di un linguaggio che non riproduca quello dei mezzi di informazione commerciali ed egemonici;

• La creazione e promozione di reti sociali libere, federali ed autonome per la condivisione della produzione dei contenuti;

• Investire nella formazone per la produzione di contenuti, come laboratori, osservatori, cicli di formazione liberi e collaborativi

• Avvicinare alle iniziative per un’ informazione libera quelle dei movimenti sociali e in generale della società civile.

• Mappare lo spazio che le donne occupano nei mezzi di comunicazione alternativi alllo scopo di ampliare il dibattito;

• Diffondere l’uso di webTV E altri strumenti audiovisivi su internet come mezzo strategico per il dibattito sui media liberi, privilegiando l’utilizzo di strumenti gratuiti;

• Creare un programma di discussione della questione dei mezzi di comunicazione liberi POSTV con le varie organizzazioni che hanno lo stesso ordine del giorno;

• Diffondere l’uso di strumenti di protezione di dati e del’indirizzo IP;
• Potenziare le radio comunitarie affinchè vi sia un’ informazione piu vasta;

• Lavorare per la costruzione di una grande unione della società civile sul tema dell ‘informazione radunando i diversi settori che lavorano su questo tema, per il potenziamento di un ordine del giorno comune;

• Valorizzare il ruolo e la partecipazione dei media non- digitali, alternativi e popolari, (come ad esempio le radio libere e comunitarie) nel processo di costruuzione delle agende dei media liberi;

• Difendere l’adozione di tecnologie libere da parte dello Stato brasiliano;

• Creazione di gruppi di lavoro tematici per dare continuità al dialogo dei protocolli liberi, intendendoli come l’accordo politico e tecnologico di azioni , metodi, semantica e tecnologia tra i movimenti della società civile. L’organizzazione dei gruppi di lavoro verrà fatta a partire da questo momento al link http://pontaopad.me/protocoloslivres ;

• Garantire l’universalità della banda larga, con politiche pubbliche di accesso libero e centri di formazione popolare ;

• Lottare l’Al-5 digitale e tutte le iniziative che mirino restringere la libertà di internet;

• Incentivare il governo a riprendere “Ipunti dei media liberi”estendendo questa politica pubblica a stati e comuni;

• Lottare per una politica pubblica di distribuzione del budget pubblicitario del governo che promuova la diversità e la pluralità e garantisca lo strumento dell’ informazione per tutti e tutte. Questa politica deve considerare innanzitutto le specificità dei media liberi in termini di sostenibilità economica;

• Mappare le iniziative di politica pubblica sulla comunicazione negli stati;

• Incidere sulle altre politiche pubbliche che concernono con la materia del quadro normativo e vengono adottate in modo indipendente, come ad esempio il Regolamento della lege 12.485 e la continuità della clssificazione indicativa discussa in Corte Suprema Federale;

• Lo scambio di informazioni e orientamenti come supporto legale per i media liberi;

• Articolare la lotta per le politiche pubbliche e regole che garantiscono la libertàa livello internazionale;

• Combattere per l’apertura dello spettro politico libero e “spazi bianchi” per l’appropriazione dei media liberi;

• Dibattere e prendere posizioni sullo standard delle radio digitale in corso di attuazione da parte del Brasile;

• Articolare gli spazi di mobilitazione online e offline nelle reti e nelle strade;

• Denunciare e combattere l’appropriazione privata dei dati personali da parte di terzi;

• Promuovere/partecipare al IIFMML che si svolgerà a Rio de Janeiro nei giorni 16e 18 giugno 2012, concretizzando la cosidetta Carta di Dakar;

• Integrare il FMML, evento inserito nei processi del Forum Sociale Mondiale, con il processo dei vertici di Rio+20, rispettando i suoi principi già a partire da ora nei gruppi di dialogo e di lavoro;

• Mappare le attuali esperienze di sviluppo e uso delle reti per la condivisione delle risorse per l’attivismo globale per contribuire al dialogo dei protocolli liberi proposti per il II FFML;

• Promuovere una forma di comunicazione che venga definita in modo congiunto e che produca un impatto comune al di là dei settori che accompagnano il processo della Confernza delle Nazioni Unite;

• Tradurre i concetti discussi in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite e nelle agende vertice dei popoli, al fine di qualificare la comprensione di quello che è messo in gioco negli eventi di Rio+20;

• Discutere con le organizzazioni e i movomenti ella società civile per integrare al meglio il loro operato nel processo di costruzione del II FMML;

• Promuovere in seno al FMML il dialogo internazionale tra gli sviluppatori e i gestori di reti e risorse di comunicazione orientati all’attivismoo su internet per la stesura di protocolli internazionali;

• Organizzare azioni di comunicazione condivisa ed impostare una coordinazione delle azioni in forma autogestita;

• Aumentare la partecipazione delle organizzazioni brasiliane all’interno del dialogo internazionale in seno al FMML;

• Valutare la possibilità di estensione (partecipazione a distanza) del II FMML, con l’ organizzazione di attività e dibattiti al di fuori di Rio de Janeiro duarnte i giorni della manifestazione nel mese di giugno;

• Promuovere e sostenere lo sviluppo di pariche di intercomunicazione collettiva a distanza tra organizzazioni, in particolare nel caso di attività inserite nel processo dei forum sociali;

• Partecipare e stimolaree la partecipazione dei media liberi nella Commissione per la Comunicazione del Forum Sociale Mondiale;

Tutti i contributi sono disponibili al sito: http://forumdemidialivre.org

ORGANIZZAZIONE (Brazile)

La pleanaria del III Forum per i Media Liberi ha optato per una organizzazionr in Gruppi di Lavoro composti da un Gruppo di collegamento. Sono aperti a GT

GT - Comunicazione

Revista Fórum, Coletivo Fora do Eixo, Rede Nacional de Adolescentes e Jovens Comunicadores, Alquimidia.org. Viração e Ciranda

GT – Formazione

Rádio Muda, Radio UFSCar, PET-ECO/UFRJ, Coletivo Fora do Eixo, Soylocoporti, COMULHER e Viração.

GT - Protocolli

Alquimidia.org, Fora do Eixo, Soylocoporti, Ciranda, Phyrtual, Colivre

GT – Public Policy

Coletivo Gaúcho pela Democratização da Comunicação e da Cultura, Intervozes, Abraço, Altercom/Aliança Internacional de Jornalistas, Barão de Itararé, Soylocoporti, Fora do Eixo, Amarc.

GT – Organizzazione locale del II FMML

Revista Fórum (Renato Rovai), Pontão da ECO (Ivana Bentes), FDE (Carol e Dríade), Amarc (Arthur William), Abraço (José Soter), Ciranda (Rita Freire), Intervozes (Bia Barbosa), Caritas (Pierre George), WSFTV (Antonio Pacor), E-joussour (Mohamed Leghtas), Alai (Sally Burch), Ritimo (Erica Campelo)

GT di collegamento

Revista Fórum, Radio Muda, Alquimidia.org, Amarc, Pontão da ECO, Ciranda

Il contatto di tutti i gruppi di lavoro è disponibile al sito: http://forumdemidialivre .org

CALENDARIO

La plenaria del Terzo Forum per i media liberi ha elencato i seguenti eventi strategici per una mobilitazione congiunta per i media liberi:

dal 9 all’ 11 di febbraio – Incontro Nazionale Encontro Nacional per il diritto all’Informazione (Recife)

8 di marzo – Giornata Internazionale delle donne in lotta

11 di marzo – Incontro del I Forum dei Media liberi dei paesi della regione del Maghreb Machrek

maggio – scegliere un giorno di azione di lotta per l’informazione , anche nel mese di maggio. Promuovere questa data in occasione delle attività del primo maggio.

Giugno - Azioni durante a Rio+20:

Dal 16 a 18 giugno - II Fórum Mundial dei Media Liberi

Dal 14 al 22 di giugno – Divere attività nella Cúpula dos Povos per Rio+20

25 agosto – Giornata Nazionale di lotta per el Radio comunitarie

18 ottobre – Giornata Nazionale per la Democratizzazaione dell’Informazione